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Visualizzazione dei post con l'etichetta Convergenze

Meditazioni Metafisiche

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“Io sono un essere che pensa, che dubita, che nega, che conosce solo poche cose, che ne ignora molte, che odia, che vuole e che non vuole, che immagina, che ama e che sente. E che pur sapendo che tutte queste cose potrebbero anche non esistere, sa invece che esistono tutte dentro il suo cervello.” René Descartes “Nessun filosofo del passato ha contribuito in modo così decisivo al senso della fenomenologia come il maggior pensatore francese, Renato Cartesio. È lui che la fenomenologia deve onorare come suo patriarca.” Edmund Husserl       Queste due composizioni digitali traggono ispirazione dalle Meditationes de prima philosophia di René Descartes e dalle successive Cartesianische Meditationen del filosofo tedesco Edmund Husserl . Più in generale, nel quadro della filosofia occidentale, le Meditazioni rappresentano modelli di autoriflessione filosofica che si propongono come una sorta di pensiero radicale alla ricerca di un terreno solidissimo...

La fotografia tra i ready-made e le parole in libertà

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"La scrittura ha cessato di essere la prosa del mondo; le somiglianze e i segni hanno sciolto la loro antica intesa; le similitudini deludono, inclinano alla visione e al delirio; le cose restano ostinatamente nella loro ironica identità: sono soltanto quello che sono." Michel Foucault       In un precedente post dedicato alle Metamorfosi visive , ho descritto succintamente quelle che ho definito le quattro vie della trasformazione fotografica , ovvero quattro possibili trasformazioni da applicare ad una foto di partenza nell'ambito del processo creativo seguito dall'artista. Nulla, tuttavia, è stato chiarito circa i criteri e le modalità con cui l'autore seleziona quell'immagine iniziale (sempre che un criterio esista o si manifesti in modo cosciente), lacuna che adesso cercherò di colmare in questo nuovo articolo. A tale scopo si rende propedeutico chiarire, fin da subito, che cosa rappresenta per me una fotografia : la identifico come una sorta di ...

Memorie –s

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"I soli con i quali mi piacerebbe di trovarmi in compagnia, ora, sono gli artisti e coloro che hanno sofferto: coloro che sanno cos'é la bellezza e che sanno cos'e il dolore; tranne costoro, nessun altro m'interessa." Oscar Wilde       Il primo LP dei CommonXperience si intitola “Memorie –s" , un lavoro che nasce come un concept album che, attraverso otto intense tracce, cerca di rappresentare un viaggio metaforico di elaborazione della sofferenza fisica e spirituale. Il disco si apre infatti con i primi quattro brani in cui viene rappresentata la parte più buia del percorso, che poi durante l'ascolto, si trasforma invece in luce e speranza nel futuro. Un viaggio introspettivo e illuminante che traccia dopo traccia lascia scoprire il mondo musicale della band e di cui abbiamo provato a darne una personale interpretazione visiva. AVALON       Porto indosso l'armatura dei sogni perduti, ma il mio cuore è un lamento pa...

"Aqua"

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"Chi è privo di un mito è un uomo che non ha radici." Carl Gustav Jung       Vi presentiamo il concept di un’animazione che nasce dalla fusione di due linguaggi artistici: la musica e la fotografia. Il video è ispirato a una traccia musicale sperimentale, creata da Cattivo Costume , Raffaele Cesarano (darabouka) e Patrizia Ferrarini (campane tibetane) , che fonde in modo magistrale campane tibetane, strumenti ancestrali e voce. Il risultato è un racconto sonoro che evoca atmosfere mitologiche e primigenie. Le immagini fotografiche che accompagnano la musica, sono state scelte per rappresentare la dimensione visiva di questo racconto, attraverso una dimensione metafisica e cercando di trasmettere il nostro modo di conoscere il mondo per mezzo dell’arte e lontano da alcuni stereotipi. Speriamo che il video vi piaccia e vi coinvolga. Buona visione!       Nelle profondità dell'etere, al di là del velo del tempo, fluiva l'ac...

La fotografia tra Heidegger e Turing

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“[...]l’arte contemporanea non si riproduce, si racconta.” N. Heinich “Io non dipingo quello che vedo ma quello che penso” P. Picassso       Il grande filosofo tedesco Martin Heidegger sosteneva che la tecnologia ha un impatto profondo sulla condizione umana. Questa si impossessa dell’orizzonte umano, rendendolo non del tutto libero ma vincolato dalla sua concretezza. In altre parole, è la tecnologia che condiziona l’uomo, influenzando il suo destino. Heidegger la definiva una “pro-vocazione” , perché anticipava e determinava il percorso che l’uomo doveva seguire. Questa visione critica della tecnologia evidenzia il suo ruolo nella nostra esistenza e quale esempio migliore possiamo trovare se non le trasformazioni che abbiamo vissuto nell’ambito della fotografia negli ultimi decenni? Tali innovazioni sono state così rapide e numerose da non lasciarci il tempo di assimilare profondamente il rapporto con gli strumenti usati nella creazione e modific...

Dialogo platonico sull'AI

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“Un uomo fornito di carta, matita e gomma e assoggettato a una severa disciplina è in effetti una macchina universale.” Da "Intelligent Machinery: A Report by A. M. Turing, 1948"        Ammirato, ma anche confuso dalle tante opinioni che aleggiano attorno al fenomeno dell'Intelligenza Artificiale Generativa, ho immaginato di poter chiedere ad un grande pensatore del passato quale potesse essere il suo punto di vista. Questo breve dialogo Platonico prova a proporre una visione più inedita intorno a tali argomenti. E buona lettura a tutti! Socrate: Cosa pensi dell’intelligenza artificiale generativa, che è in grado di produrre contenuti originali e innovativi, come poesie, storie, codici, saggi, canzoni, parodie di celebrità e altro ancora? Glaucone: Penso che sia una forma di arte e di scienza, che dimostra la creatività e l’ingegno degli esseri umani che l’hanno progettata e sviluppata. Socrate: Ma non credi che ci sia anche una forma di original...

Il linguaggio, l'alchimia, la trasmutazione

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“Pur percorrendo ogni sua via, tu non potresti mai trovare i confini dell’anima: così profonde sono le sue radici.” Eraclito       Il sottotitolo del convegno organizzato anche quest'anno dall'Associazione Culturale ALTANUR, potrebbe essere: "Dalle Connessioni Inattese alle Connessioni Profonde". A prima vista, il mondo del linguaggio, dell'alchimia e della trasmutazione sembrano un trio improbabile. Ma se andiamo un po' più a fondo, scopriamo dei collegamenti davvero intriganti fra questi tre campi apparentemente diversi.       Il linguaggio è come un eroe della trasmutazione, capace di trasformare l'ignoranza in saggezza, la paura in coraggio e persino l'odio in amore. Dall'altra parte, l'alchimia, quella vecchia ricerca di trasformare piombo in oro o trovare l'elisir dell'eterna giovinezza, può essere vista come una specie di metafora per il processo linguistico. Gli alchimisti cercavano di pulire e trasformare gli in...

The black box Theory

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"C'è geometria nel mormorio delle corde.  C'è musica nella spaziatura delle sfere." Pitagora       Il video inizia ambientando in un paesaggio immaginario alcune figure geometriche. Un debordare di forme, alcune nuove e sconosciute in continua trasformazione, figure che si ridisegnano dando origine a nuove armonie ed a passaggi concettualmente sempre più complessi. Non c'è fine o inizio, tutto è un continuo divenire. Qua e là si materializzano figure antropomorfe che ci fissano intensamente, invocano la nostra attenzione, ci invitano ad un dialogo immaginario e così ci sentiamo meno soli, percependo un senso più alto dell’esistere.       Pitagora, a cui è dedicata anche la citazione finale, riteneva che l'Universo fosse governato da proporzioni numeriche armoniose, corrispondenti a esatti intervalli musicali e sosteneva l’esistenza di una stretta relazione tra come si presenta il mondo ai nostri occhi e la musica, ...

Il prodigio, il mostro, il daimon

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"La coscienza è il teatro, e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla." Erwin Schrödinger "La coscienza non è una cosa tra le cose, ma è l'orizzonte che contiene ogni cosa." Edmund Husserl       Questo breve video è stato realizzato per celebrare IL PRODIGIO, IL MOSTRO, IL DAIMON , tema di Le Connessioni Inattese 2022 , manifestazione arrivata alla 16 edizione, organizzata dall'Associazione Culturale ALTANUR .        Cattivo Costume ne ha curato la parte musicale con un brano inedito, dove suoni di strumenti ancestrali e disegni vocali si intrecciano in un crescendo di sensazioni e vibrazioni interiori. Il connubio tra suono ed immagine ha lo scopo di far emergere nello spettatore visioni introspettive della propria coscienza.       Nel mondo anti...

Sulla Fontana di Duchamp e le tecnologie TTI

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"Sia che la fede creatrice sia inaridita in me, sia che la realtà non si formi che nella memoria, i fiori che mi fan vedere oggi per la prima volta non mi sembrano fiori veri." M. Proust       L'orinatoio capovolto di Duchamp è probabilmente sia il ready-made più famoso dell'artista francese che l'opera d'arte più influente del ventesimo secolo. Prendendo, in questa sede, le distanze dall'idea di spostare l'attenzione e l'interpretazione artistiche dall'aspetto fisico a quello intellettuale, si vuole qui evidenziare un parallelo tra le opere dadaiste e quelle realizzate con tecnologie assistite da un agente artificiale, rappresentando entrambe un cambio di paradigma nel mondo dell'arte.       Con TTI , ovvero text-to-image , si intendono quelle procedure, realizzate per mezzo di complesse architetture di reti neurali generative , che permettono, attraverso comandi testuali e non solo, la creazione automatica di immagini ...

Radio Mexico

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"Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati." Friedrich Nietzsche "D'altronde, sono sempre gli altri che muoiono." Marcel Duchamp       Marcel Duchamp, l'inventore dei ready-made , montò su uno sgabello una vecchia ruota di bicicletta, creando un'opera (non proprio bella) in cui l'oggetto rimaneva così com'era. Ovvero la sola scelta dell'oggetto diventa arte attraverso l'originale riproposizione di inedite forme espressive. Più in generale il dadaismo , corrente artistica nata a Zurigo durante la Prima guerra mondiale, si affermò per il rifiuto della ragione e di quella razionalità in cui credeva l'illuminismo di Voltaire, esaltando invece ciò che è privo di senso.      ...

'A questione

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"L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità." Theodor L. W. Adorno       C'è un sentire ancestrale, una visione primitiva e profonda che è alla base di un forte legame tra musica, immagini, voci e parole. E queste sensazioni che ci accomunano si sono condensate in un video musicale dove, ognuno di noi, fedele alla propria lingua, ha tracciato un sentiero da attraversare e da continuare a com-prendere .       Pensieri convergenti, processi partecipativi di condivisione della conoscenza, ci offrono un modo per affermare e costruire i nostri comuni legami. Lungo questo sentiero procediamo uniti ricordando le parole di Michel Foucault: "Forse oggi l'obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare." CATTIVO COSTUME Brano: 'A questione Album: Tiene Mente https://cattivocostume.wordpress.com Marco ...