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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Scopo, bisogno, dimora

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“La bellezza è la forma della finalità di un oggetto, percepita senza rappresentazione di uno scopo.” Immanuel Kant “Una donna, se vuole scrivere romanzi, deve avere del denaro e una stanza tutta per sé.” Virginia Woolf       Ogni discorso sull'arte rischia di confondere tre piani che vanno invece tenuti distinti, se si vuole capire perché, in fondo, nulla di essenziale sia davvero cambiato pur essendo cambiato quasi tutto. C'è lo scopo : funzione che l'arte assume di volta in volta agli occhi di un'epoca, sempre legittimata da un'istituzione e sempre storicamente negoziabile. C'è il bisogno : la necessità, per chi crea e per chi si lascia attraversare dalla creazione altrui, di vedere e vivere il mondo in un certo modo e di renderlo visibile o di lasciarsene rivelare. E c'è un terzo termine, spesso taciuto perché meno nobile filosoficamente ma decisivo esistenzialmente: le condizioni materiali che permettono al bisogno d...

Il nome nudo

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“Diventa ciò che sei.” F. Nietzsche Brevi note sull'uomo senza contenuto e su chi rifiuta di prendere posizione nel campo.       Il sistema dell'arte oggi non chiede talento. Chiede reperibilità. Il sociologo Pierre Bourdieu lo aveva scritto con la freddezza di chi descrive un'azione meccanica, non un'ingiustizia: il campo artistico non è uno spazio di opere, è uno spazio di posizioni reciproche, dove ogni opera vale, prima ancora di essere guardata, come prise de position — presa di posizione — dentro una rete di posizioni già occupate da altri. Chi non prende posizione non viene scartato: è, più semplicemente, illeggibile alla grammatica del campo, una mossa non prevista dalle regole del gioco e perciò non registrata sulla scacchiera.       L'arte contemporanea ha da tempo rinunciato alla finzione della propria autonomia: lo storico dell'arte Peter Bürger ne registrò il tramonto teorico nella su...