La ragione errante
“Bramo per altro che sappia vostra riverenza ch'io sono il cavaliere della Mancia, chiamato don Chisciotte, e che il mio dovere e il mio esercizio consistono nello andare per lo mondo raddrizzando torti, e vendicando soperchierie. — Non posso intendere, disse il baccelliere, come raddrizzate i torti, mentre di diritto ch'io era mi lasciate qui storto con rotto una gamba, la quale non si raddrizzerà mai più finché io vivrò; e quella soperchieria da cui mi avete salvato consiste nel ridurmi a modo da ricordarmene per tutta la vita; ah! è stata ben grande la mia sventura nell'abbattermi in voi che andate cercando le avventure.” Miguel de Cervantes “Dilla, rispose don Chisciotte, ma sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere.” Miguel de Cervantes Mi riconosco nella figura del cavaliere errante, non per il suo eroismo, ma per la sua irriducibile malinconia. Don Chisciotte attraversa un mondo che non corrisponde ai suoi desideri, affro...