Passa ai contenuti principali

Post

Demoni

"Formulai per la prima volta in vita mia questo greve pensiero: che non conosco e non sento né il bene né il male, e che non solo ne ho perduto il senso, ma so anche che il bene e il male, in realtà, non esistono nemmeno (riflessione che mi arrecava piacere), e non sono altro che pregiudizi. Stava in me l'esser libero da qualsiasi pregiudizio, ma, raggiunta quella libertà, mi sarei perduto." Fëdor Dostoevskij, I demoni       I due brevi videoclip qui presentati trovano libera ispirazione in uno degli indiscussi capolavori di Fëdor Dostoevskij, focalizzandosi sull'idea di demone come occhio interiore, privilegiandone quindi i relativi aspetti visuali.       Ciò che qui preme mettere in risalto non è tanto l'aspetto spirituale o psicoanalitico della narrazione quanto un possibile schema visuale che possa caratterizzare la rappresentazione, ad esempio, di una forte passione attraverso una successione di discontinuità visive o una sorta di turbamento ottico .
Post recenti

Genesi

"Tutta la creazione è fantasia e illusione. La materia è un'illusione per il pensiero. Il pensiero è un'illusione per l'intuizione. L'intuizione è un'illusione per un'idea inalterata. L'idea inalterata è un'illusione per l'esistenza." F. Pessoa "Allora io, rivoltomi da quella parte con i miei limpidi occhi, contemplando quella figura informe e percorrendo con lo sguardo il suo aspetto, nient'altro che un ammasso nerastro di terra, dissi: quello con il dorso prominente, quello con la schiena curva e dentellata, che raggiunge e fende il cielo? Tanto distante di qui, brutto, coperto di fumo, non produce alcun frutto, né pomi, né uva, né dolci fichi: è privo di alberi e di orti, oscuro, tetro, triste, truce, vile, avaro. Ma tu, sorridendo: eppure è mio fratello e mi ama, e vuole bene anche a te. Osservalo bene, dunque, e non disprezzare le sue blandizie. So che non farà niente che ti sia molesto, e se non vorrai

Metafisiche e solitarie

"Il mare è un luogo metafisico: spazio isolato, astorico, di pienezza e di solitudine, in cui i conflitti spirituali raggiungono con facilità le posizioni estreme e radicali ed in cui gli uomini vengono a trovarsi, drammaticamente, alle prese con l'Assoluto." J. Conrad     Ciò che sembrerebbe ingannare nella fotografia è quella modalità unica di rendere le cose talmente precise, rispetto ad altri strumenti, da sbilanciare nella direzione della Realtà il soggetto analogo, comunque impossibilito a lesionare quella barriera dualistica lunga e dura edificata da Platone in poi. Da un punto di vista epistemologico anche una teoria scientifica è pur sempre provvisoria e tesa ad accorciare il divario tra fenomeno e noumeno, senza peraltro abbatterlo, nonostante strumenti di indagine di una precisione estrema rispetto alle modalità con cui i nostri sensi si immergono, tout-court, nella Realtà. E photoshop in qualche modo rappresenta proprio l'inganno più subdolo: non offr

Memorie di un' isola

"Una grande idea matura solo a metà nel cerchio di luce del cervello; l'altra metà cresce sul fondo oscuro dell'anima. Essa è soprattutto uno stato d'animo, sulla cui punta estrema il pensiero posa come un fiore." R. Musil      Memorie di un'isola è un fugace contrappunto di ricordi, sensazioni, avvenimenti, ricostruzioni, appena stilizzati nella superficie del video e raccolti dal fluire delle note struggenti di Al Martino che accompagnano questo componimento.      A un altro livello di lettura però l'isola dipinge anche una sorta di ordine cosmico perfetto, il cerchio immutabile al centro della scena: un ideale passaggio nella direzione di quella parte oscura che non può misurarsi solo razionalmente e magistralmente descritta nell'iniziale citazione di Musil tratta da: "I turbamenti del giovane Törless" , romanzo pubblicato nel 1906.      Questa circonferenza ha inoltre una fondamentale proprietà: esiste un limite invalicabile, una

Animated Photo Objects

"La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l’estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un’esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa." G.W.F. Hegel      La precedente riflessione di Hegel introduce una collezione di frammenti audio-visivi contraddistinta da video molto brevi, della durata di circa un minuto, che ho soprannominato Oggetti Fotografici Animati.      Queste brevi video-sequenze partono tutte da singole immagini fotografiche che, attraverso un processo di animazione, subiscono una serie di trasformazioni ed evoluzioni più o meno profonde.      L'idea che c'è alla base di questi componimenti è quella di un' articolazione della forma fotografica, attraverso l'utilizzo di suoni e

ReVisioni

"Ogni filosofia nasconde anche una filosofia; ogni opinione è anche un nascondiglio, ogni parola anche una maschera." Friedrich Nietzsche "La fotografia è il nostro esorcismo. La società primitiva aveva le sue maschere, la società borghese i suoi specchi, noi abbiamo le nostre immagini." Jean Baudrillard Re Visioni come entità dello spazio e del tempo che potremmo sintetizzare in: - Luoghi Periodici Enigmatici (e tendenziosamente oscuri) - Deliberatamente voraci (verso pregiudizi nascosti e contraddizioni latenti) - Intimi e spirituali (ma rumorosamente muti) Questi domini-dominanti sono la risultante di scarti, vuoti, dissonanze, fratture, discontinuità, esitazioni e volti dell'annientamento della propria immagine, in vista di una scandalosa rivendicazione della differenza e del dono come grandi impensate.

LOW - Camera Grammar Exercises

      Queste forme hanno sensi. Certo è difficile immaginare per quali nervi segreti le pietre avvertano i mutamenti. Nel corpo delle madri anche noi siamo stati così, senza aperture e la nascita ce li ha incisi in feritoie e ferite. Oh piangevamo! Dopo il buio, l'assenza di suoni quelle lame di luce, il primo latte in bocca, odori sconosciuti e voci che pronunciavano chissà quali messaggi ne abbiamo pianto, che il corpo non fosse più integro, che il mondo lo potesse penetrare e infatti ci entrava dentro, attraversava la pelle, il sesso, le narici e certo quando tutto può entrare, compreso quanto a poco a poco avvelena o gli urti troppo forti dove prima o poi si finisce schiacciati. Tuttavia ci attraversavano anche venti, versi o, una notte, da una finestra aperta, un canto di donna, e di questa bellezza magnifica e atroce, si trattava di riuscire a non morire. Perciò oltre le spine, l'ostentazione della corolla. Sopra le spine, il più imprevisto profumo.

Atlanti

        Atlanti è un modello concettuale realizzato a partire da un criterio di inversione: una serie ricorsiva di cerchi concentrici su sfondo bianco, variamente combinati per mezzo di trasformazioni geometriche, si alterna con una concatenazione di elementi antropologici e primordiali, su sfondo nero, mediati da un registro linguistico più fotografico, in attesa che un dialogo porti in superficie un'interpretazione di identità e permanenza. "Le strade migliori non collegano mai niente con nient'altro e c'è sempre un'altra strada che ti ci porta più in fretta." Robert M. Pirsig "… In quell'Impero, l'Arte della Cartografia raggiunse tale Perfezione che la mappa d'una sola Provincia occupava tutta una Città, e la mappa dell'Impero, tutta una Provincia. Col tempo, codeste Mappe Smisurate non soddisfecero e i Collegi dei Cartografi eressero una Mappa dell'Impero, che uguagliava in grandezza I'Impero e coincideva puntualmente con

Archetipi - Manomissioni

    Nero come origine, mare ancestrale la cui luce delle immagini emerge in isole, tracciando atlanti di energie primordiali su ciò che deve essere esplorato. Non si distingue qui tra verità e miraggio: passato e immaginazione si confondono, si fatica a capirne i contorni e tutto pare ugualmente irreale, con passaggi, richiami, deviazioni e più indietro ancora, di vertigine in vertigine, per territori di puro pensiero, per disgregazioni o per preciso destino, per volontà, per ebbrezza, per inciampo. L'origine è in questo fiume e in un dissesto, due radici che a volte lottano, altre si mischiano. Le immagini non sono qui per dimenticare il tempo, ma per celebrarlo. Maestri d'ombra non abbiamo rinunciato a cercare la chiave di quel mare nero, ignoto, fonte di archetipi e geometrie che in un processo infinito si costruiscono e negano. In quanto alla mente, a volte si incanta, altre si perde, perché le geografie dell'anima non scoprono luoghi, bensì inventano, lasciando in cam

DenKen

     Come si mette in mostra un pensiero? E’ piuttosto immediato lasciarsi ispirare da una rappresentazione della mente come moltitudine, uno sciame formato da numerose e semplici entità che si lasciano condurre verso una più definita, elegante e complessa figura. Un volto umano, la statua, teste leggermente inclinate per l’estrema concentrazione, fino ad un vortice contenente ingannevoli copie di se stesso, per poi svanire, o fare ritorno, alla festosa danza di uno stormo, nel quale pesci aleggiano come uccelli, incuranti del soffio leggero che li anima e sorregge. "Il pensiero che respinge più appassionatamente il proprio condizionamento per amore dell'incondizionato cade tanto più inconsapevolmente, e quindi più fatalmente, in balía del mondo." T. W. Adorno