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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

Memo-grafie

"Come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia." M. Proust, Dalla parte di Swann       Sempre più spesso la fotografia diviene strumento alla ricerca di esperienze passate, contenitore privilegiato di ricordi quasi mai logici o volontari che si depositano, strati di ombre, l'uno sull'altro, fino al limite ottico di una figura totalmente buia. Si ottiene, in qualche modo, la creazione di una realtà nuova attraverso l'accostamento minuzioso di numerosi frammenti di tempo, composti di inesattezze, vuoti, elementi incompleti e spazi consegnati all'oblio. I ricordi, continuando a riaffiorare, assumono fattezze sempre più astratte, le immagini, già sottili come un foglio di seta, si sfilano quasi del tutto, trasformandosi in lunghe file di parole mentre gli oggetti che riemergono dal mare della memoria sono già pura calligrafia.