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Visualizzazione dei post da 2018

Atlanti

        Atlanti è un modello concettuale realizzato a partire da un criterio di inversione: una serie ricorsiva di cerchi concentrici su sfondo bianco, variamente combinati per mezzo di trasformazioni geometriche, si alterna con una concatenazione di elementi antropologici e primordiali, su sfondo nero, mediati da un registro linguistico più fotografico, in attesa che un dialogo porti in superficie un'interpretazione di identità e permanenza. "Le strade migliori non collegano mai niente con nient'altro e c'è sempre un'altra strada che ti ci porta più in fretta." Robert M. Pirsig "… In quell'Impero, l'Arte della Cartografia raggiunse tale Perfezione che la mappa d'una sola Provincia occupava tutta una Città, e la mappa dell'Impero, tutta una Provincia. Col tempo, codeste Mappe Smisurate non soddisfecero e i Collegi dei Cartografi eressero una Mappa dell'Impero, che uguagliava in grandezza I'Impero e coincideva puntualmente con

Archetipi - Manomissioni

    Nero come origine, mare ancestrale la cui luce delle immagini emerge in isole, tracciando atlanti di energie primordiali su ciò che deve essere esplorato. Non si distingue qui tra verità e miraggio: passato e immaginazione si confondono, si fatica a capirne i contorni e tutto pare ugualmente irreale, con passaggi, richiami, deviazioni e più indietro ancora, di vertigine in vertigine, per territori di puro pensiero, per disgregazioni o per preciso destino, per volontà, per ebbrezza, per inciampo. L'origine è in questo fiume e in un dissesto, due radici che a volte lottano, altre si mischiano. Le immagini non sono qui per dimenticare il tempo, ma per celebrarlo. Maestri d'ombra non abbiamo rinunciato a cercare la chiave di quel mare nero, ignoto, fonte di archetipi e geometrie che in un processo infinito si costruiscono e negano. In quanto alla mente, a volte si incanta, altre si perde, perché le geografie dell'anima non scoprono luoghi, bensì inventano, lasciando in cam

DenKen

     Come si mette in mostra un pensiero? E’ piuttosto immediato lasciarsi ispirare da una rappresentazione della mente come moltitudine, uno sciame formato da numerose e semplici entità che si lasciano condurre verso una più definita, elegante e complessa figura. Un volto umano, la statua, teste leggermente inclinate per l’estrema concentrazione, fino ad un vortice contenente ingannevoli copie di se stesso, per poi svanire, o fare ritorno, alla festosa danza di uno stormo, nel quale pesci aleggiano come uccelli, incuranti del soffio leggero che li anima e sorregge. "Il pensiero che respinge più appassionatamente il proprio condizionamento per amore dell'incondizionato cade tanto più inconsapevolmente, e quindi più fatalmente, in balía del mondo." T. W. Adorno Ti potrebbe anche interessare: Filosofia del mare

OMEGA (ω, Ω)

     Omega è una serie formata da una sequenza di sei immagini, la sua ossatura è organizzata sul tema delle variazioni tra un cerchio scuro contenuto all'interno di un più grande quadrato chiaro. Lo spazio quadrato, lineare è una rappresentazione della razionalità, le aree scure, all'interno del cerchio, aggiungono manifestazioni emotive, idealizzate da linee e superfici curve. Le regioni di convergenza, tra queste due alterne disposizioni, danno origine alla formazione di elementi aggiuntivi, parzialmente destabilizzati dalla presenza di alcune parole chiave. C'è un autoritratto, per metà nello spazio visibile della razionalità e per metà nascosto; una scultura di arte classica che apre e sorregge la frattura tra i due caratteri segnati; la figura femminile passionale, emotiva e vivificatrice; un uccello immobile che mostra disinteresse verso la libertà e, ancora, un elefante, emblema di equilibrio e temperanza, per poi chiudere con un possibile tentativo di riconciliazi