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Archetipi - Manomissioni


    Nero come origine, mare ancestrale la cui luce delle immagini emerge in isole, tracciando atlanti di energie primordiali su ciò che deve essere esplorato. Non si distingue qui tra verità e miraggio: passato e immaginazione si confondono, si fatica a capirne i contorni e tutto pare ugualmente irreale, con passaggi, richiami, deviazioni e più indietro ancora, di vertigine in vertigine, per territori di puro pensiero, per disgregazioni o per preciso destino, per volontà, per ebbrezza, per inciampo. L'origine è in questo fiume e in un dissesto, due radici che a volte lottano, altre si mischiano. Le immagini non sono qui per dimenticare il tempo, ma per celebrarlo. Maestri d'ombra non abbiamo rinunciato a cercare la chiave di quel mare nero, ignoto, fonte di archetipi e geometrie che in un processo infinito si costruiscono e negano. In quanto alla mente, a volte si incanta, altre si perde, perché le geografie dell'anima non scoprono luoghi, bensì inventano, lasciando in campo un concetto di verità privo di significato.


     "Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi."
J. Joyce



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