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Demoni


"Formulai per la prima volta in vita mia questo greve pensiero: che non conosco e non sento né il bene né il male, e che non solo ne ho perduto il senso, ma so anche che il bene e il male, in realtà, non esistono nemmeno (riflessione che mi arrecava piacere), e non sono altro che pregiudizi. Stava in me l'esser libero da qualsiasi pregiudizio, ma, raggiunta quella libertà, mi sarei perduto."
Fëdor Dostoevskij, I demoni



      I due brevi videoclip qui presentati trovano libera ispirazione in uno degli indiscussi capolavori di Fëdor Dostoevskij, focalizzandosi sull'idea di demone come occhio interiore, privilegiandone quindi i relativi aspetti visuali.

      Ciò che qui preme mettere in risalto non è tanto l'aspetto spirituale o psicoanalitico della narrazione quanto un possibile schema visuale che possa caratterizzare la rappresentazione, ad esempio, di una forte passione attraverso una successione di discontinuità visive o una sorta di turbamento ottico.

      Lo stesso impianto musicale scelto per uno dei due video e appositamente realizzato da CattivoCostume, evidenzia una sintonia tra un universo sonoro ancestrale, profondo, ritmato e immagini che si susseguono velocemente e vorticosamente, inquadrature autolimitate da uno spazio nero, teatro di operazioni più marcatamente concettuali e figure geometriche elementari che riportano ad un flusso di coscienza, ad una vera e propria casualità del discorso mentale.



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