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Sic transit gloria mundi


"La gloria è simile a un cerchio nell’acqua che va sempre allargandosi, sin quando per il suo stesso ingrandirsi si risolve nel nulla."
W. Shakespeare

"Ogni artista è «imitatore»,
cioè o artista apollineo del sogno
o artista dionisiaco dell'ebbrezza
o infine - come per esempio nella tragedia greca -
insieme artista del sogno e dell'ebbrezza."

F. Nietzsche

      C'è una visione del mondo che si potrebbe riassumere in una parola greca: δρᾶμα ovvero azione intesa come tutto ciò che è destinato alla rappresentazione sulla scena e dove la scena altro non è che la nostra rappresentazione del mondo, in tutte le sue forme e varietà.

      Drama o dramma dunque come riflessione sull'esistenza umana e sull'esperienza spirituale, attraverso lo sviluppo di conflitti, contrasti, enfatizzando tragicità ed intensità emotiva. Ma anche riflessione sull'individualità, la solitudine dell'io di fronte al mondo, l'inutilità, la precarietà, la finitudine, il fallimento.

      Jean-Paul Sartre, nel suo capolavoro L'essere e il nulla, sosteneva che L'uomo è una passione inutile e, aggiungiamo, una passione inutile ai lati della gloria effimera del mondo.



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