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Metafisiche e solitarie


"Il mare è un luogo metafisico: spazio isolato, astorico, di pienezza e di solitudine, in cui i conflitti spirituali raggiungono con facilità le posizioni estreme e radicali ed in cui gli uomini vengono a trovarsi, drammaticamente, alle prese con l'Assoluto."
J. Conrad
    Ciò che sembrerebbe ingannare nella fotografia è quella modalità unica di rendere le cose talmente precise, rispetto ad altri strumenti, da sbilanciare nella direzione della Realtà il soggetto analogo, comunque impossibilito a lesionare quella barriera dualistica lunga e dura edificata da Platone in poi. Da un punto di vista epistemologico anche una teoria scientifica è pur sempre provvisoria e tesa ad accorciare il divario tra fenomeno e noumeno, senza peraltro abbatterlo, nonostante strumenti di indagine di una precisione estrema rispetto alle modalità con cui i nostri sensi si immergono, tout-court, nella Realtà. E photoshop in qualche modo rappresenta proprio l'inganno più subdolo: non offre tutte le garanzie desiderabili di controllo perché inserito in un proprio sistema di regole, tanto ampio quanto pervaso dagli stessi limiti concettuali di qualsiasi altro strumento, per raffinato che possa sembrare, imponendo solo nuovi limiti, i suoi modelli visivi, insieme alla sua Verità condivisa, proprio come i display dei telefonini (appartenenti allo stesso ecosistema visivo), le cui fotografie sono ancora riducibili, seppure meno percettibilmente, celando meglio l'hybris prepotente e vanaglorioso di un homo tecnologicus (fluido ed impalpabile rispetto al non più attualissimo homo faber), che però continua a non riuscire a mettere in catena quel meraviglioso mostro del Reale.

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Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. Theodore W. Adorno Ho sentito dire che a New York, all'angolo della XXVI strada e di Broadway, nei mesi invernali, ogni sera, c'è un uomo e ai senzatetto che si redunano pregando i passanti, procura un giaciglio per la notte. Con questo il mondo non cambia, le relazioni fra gli uomini non migliorano, l'epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine. Ma a qualcuno non manca un giaciglio per la notte, il vento viene tenuto lontano da loro per una notte, la neve destinata a loro cade sopra la strada. Non deporre il libro che tu leggi, uomo. A qualcuno non manca un giaciglio per la notte, il vento viene tenuto lontano da loro per una notte, la neve destinata a loro cade sopra la strada. Ma con questo il mondo non cambia, le relazioni fra gli uomini non migliorano, l'epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine. Bertolt Brecht       Tra le

Filosofia del mare

"Il mare e la filosofia condividono lo stesso movimento: incarnano la vita, le indicano una rotta." Cécile Guérard, Piccola filosofia del mare "Da dove vengono le più alte montagne? Così ho chiesto un giorno. E ho appreso che vengono dal mare." Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra       Occorre essere lucidi, liberi da ogni pensiero ingombrante, se si vuole evitare un naufragio in quei pochi istanti del videoclip dove si è in mare, dove il mare, mutato e silenzioso, si sottrae allo sguardo da terra e da cielo .       Qui, viceversa, lungo la riva o sospesi in più elevate visioni, il fragore delle onde, diviene emblema di affollati pensieri, frattura e discontinuità, ma anche una sorta di affrancamento da possibili finalità o di evoluzioni del sapere .       In occasione di un'intervista, il filosofo Michel Foucault descrisse lo spostamento della ricerca filosofica dal senso dell'essere al sistema , inteso come insieme di relazioni, ris

Il panorama dell'imperatore

"...una mesta atmosfera d'addio permeava le montagne dalla vetta ai piedi, le città con le loro lucenti finestre, le stazioni con il loro fumo giallo, i vigneti fin nella più piccola foglia. E io mi convincevo (per la seconda volta, dopo averne già avuto quasi regolarmente sentore fin dalla prima immagine) che per quella volta era impossibile sfruttare appieno tali meraviglie in quell'unica seduta." W. Benjamin, Infanzia berlinese       L'intenso, dolce e nostalgico frammento di Benjamin sul Kaiserpanorama , dispositivo ottico, precursore del cinema, che attraverso un paio di lenti mostrava un numero di diapositive di vetro stereoscopiche rotanti, offre l'occasione per qualche nuova ed ulteriore riflessione sul tema degli oggetti fotografici animati , già introdotti nelle pagine di questo blog.       C'è, infatti, un'idea di fondo che attraversa alcune delle clip realizzate e che si basa su una sorta di decostruttivismo dell'immagine fotog