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Metafisiche e solitarie


"Il mare è un luogo metafisico: spazio isolato, astorico, di pienezza e di solitudine, in cui i conflitti spirituali raggiungono con facilità le posizioni estreme e radicali ed in cui gli uomini vengono a trovarsi, drammaticamente, alle prese con l'Assoluto."
J. Conrad
    Ciò che sembrerebbe ingannare nella fotografia è quella modalità unica di rendere le cose talmente precise, rispetto ad altri strumenti, da sbilanciare nella direzione della Realtà il soggetto analogo, comunque impossibilito a lesionare quella barriera dualistica lunga e dura edificata da Platone in poi. Da un punto di vista epistemologico anche una teoria scientifica è pur sempre provvisoria e tesa ad accorciare il divario tra fenomeno e noumeno, senza peraltro abbatterlo, nonostante strumenti di indagine di una precisione estrema rispetto alle modalità con cui i nostri sensi si immergono, tout-court, nella Realtà. E photoshop in qualche modo rappresenta proprio l'inganno più subdolo: non offre tutte le garanzie desiderabili di controllo perché inserito in un proprio sistema di regole, tanto ampio quanto pervaso dagli stessi limiti concettuali di qualsiasi altro strumento, per raffinato che possa sembrare, imponendo solo nuovi limiti, i suoi modelli visivi, insieme alla sua Verità condivisa, proprio come i display dei telefonini (appartenenti allo stesso ecosistema visivo), le cui fotografie sono ancora riducibili, seppure meno percettibilmente, celando meglio l'hybris prepotente e vanaglorioso di un homo tecnologicus (fluido ed impalpabile rispetto al non più attualissimo homo faber), che però continua a non riuscire a mettere in catena quel meraviglioso mostro del Reale.

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Atlanti

        Atlanti è un modello concettuale realizzato a partire da un criterio di inversione: una serie ricorsiva di cerchi concentrici su sfondo bianco, variamente combinati per mezzo di trasformazioni geometriche, si alterna con una concatenazione di elementi antropologici e primordiali, su sfondo nero, mediati da un registro linguistico più fotografico, in attesa che un dialogo porti in superficie un'interpretazione di identità e permanenza. "Le strade migliori non collegano mai niente con nient'altro e c'è sempre un'altra strada che ti ci porta più in fretta." Robert M. Pirsig "… In quell'Impero, l'Arte della Cartografia raggiunse tale Perfezione che la mappa d'una sola Provincia occupava tutta una Città, e la mappa dell'Impero, tutta una Provincia. Col tempo, codeste Mappe Smisurate non soddisfecero e i Collegi dei Cartografi eressero una Mappa dell'Impero, che uguagliava in grandezza I'Impero e coincideva puntualmente con

Genesi

"Tutta la creazione è fantasia e illusione. La materia è un'illusione per il pensiero. Il pensiero è un'illusione per l'intuizione. L'intuizione è un'illusione per un'idea inalterata. L'idea inalterata è un'illusione per l'esistenza." F. Pessoa "Allora io, rivoltomi da quella parte con i miei limpidi occhi, contemplando quella figura informe e percorrendo con lo sguardo il suo aspetto, nient'altro che un ammasso nerastro di terra, dissi: quello con il dorso prominente, quello con la schiena curva e dentellata, che raggiunge e fende il cielo? Tanto distante di qui, brutto, coperto di fumo, non produce alcun frutto, né pomi, né uva, né dolci fichi: è privo di alberi e di orti, oscuro, tetro, triste, truce, vile, avaro. Ma tu, sorridendo: eppure è mio fratello e mi ama, e vuole bene anche a te. Osservalo bene, dunque, e non disprezzare le sue blandizie. So che non farà niente che ti sia molesto, e se non vorrai