Lo Spazio, il Tempo, l'Incognito
“La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza.”
Albert Einstein
Lo Spazio, il Tempo, l'Incognito è il tema scelto per l'edizione 2024 delle Connessioni Inattese, convegno che avrà luogo il prossimo 23 Novembre presso la storica sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano (Napoli).
L'oggetto di alcune riflessioni sul tema della memoria è scandito attraverso un'opera fotografica tangibile, caratterizzata da un'esperienza sensoriale per mezzo di alcune stampe pensate per essere toccate e sentite tra le dita, tessuto di frammenti di spazio e tempo sottratti all'oblio, atto di resistenza contro la velocità ma anche omaggio alla lentezza e alla contemplazione.
Lo spazio non è mera distanza, ma l'estensione emotiva di un paesaggio interiore. Un luogo intimo in cui perdersi, che si apre all'occhio e al cuore: la vastità di un deserto invisibile ricco di storie millenarie o la vertigine di un cielo notturno che ci ricorda la nostra dimensione infinitesimale. Il tempo, catturato in questi istanti impressi sulla carta, non è il freddo ticchettio dell'orologio, ma il lento fluire di un fiume, la paziente sedimentazione degli eventi, il respiro profondo della natura, lo sguardo trasformato dopo aver attraversato un labirinto.
La materialità della stampa richiama un tempo antico, un rituale quasi perduto. La grana della carta, l'odore dell'inchiostro diventano parte integrante dell'opera, ricordandoci che la fotografia non è solo rappresentazione, ma presenza: presenza di uno spazio, di un tempo, di un'emozione. Ed è proprio in questa presenza, in questa immersione sensoriale, che l'incognito si manifesta come vertice di questa triplice esplorazione. L'incognito non è l'ignoto impenetrabile, ma il potenziale inespresso, la possibilità latente, la vertigine del non detto che vibra negli spazi bianchi, tra le linee d’ombra. È il continuo fluire delle domande che alimenta la creazione artistica, l’ombra dietro la luce, il silenzio che avvolge il suono.
Nell'atto di prendere in mano una stampa, di soffermarsi sui dettagli, di lasciarsi trasportare dall'emozione, si compie la magia: l'incognito dello spazio e del tempo incontra l'incognito di noi stessi. In questi frammenti apparentemente insignificanti risiede la memoria del tempo, la sua implacabile e silenziosa azione. La memoria, l'esperienza, le paure e le speranze di chi osserva si intrecciano con l'immagine, creando un dialogo silenzioso, un'alchimia unica e irripetibile.
Queste fotografie non sono semplici immagini, ma frammenti di un viaggio interiore, un invito a lasciarsi interpellare dallo spazio, dal tempo e dall'incognito. Ascoltate la loro voce, riscoprite la bellezza dell'indugio, la potenza del silenzio, la magia del ricordo. Forse, in quell'ascolto attento, ritroverete anche un frammento di voi stessi, smarrito nel vortice frenetico del mondo. L'opera si completa solo con l'interpretazione, l'emozione e l'esperienza personale di ciascun osservatore, svelando strati di significato sempre nuovi: questo è l'incognito dell'osservazione, il punto d'incontro tra spazio, tempo e la nostra interiorità.
- Associazione Culturale Altanur
- Promete Srl, spin-off company dell'Istituto Nazionale per la Fisica della Materia
- VerdeLab
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