“...le mancava cioè il privilegio e la fatalità che erano in potere del Creatore, di essere non un'orca, ma l'orca, e cioè l'orca orcinusa, le mancava, in altre parole, il privilegio e la fatalità per cui il Creatore creò l'orca, di essere la Morte.” “La pseudorca è sedicente pure all'immortalità, e quindi, lei sì che muore. Rendo l’idea? L'orca la tiene in vita, quella falsa lei, per farla morire al posto suo...” Stefano D'Arrigo, Horcynus Orca Queste note non brevi, oltre ad essere un omaggio verso una delle più straordinarie avventure letterarie di tutti i tempi, sono anche un "divertimento" su una possibile demarcazione tra Arte e Pseudo Arte . Ma procediamo con ordine. La trama del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D'Arrigo si sviluppa attraverso dialoghi carichi di tensione e descrizioni sensoriali che esplorano la vita, la morte, la fame e la superstizione popolare tra i “pellisquadre” e gli abitanti della costa siciliana....
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