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Animated Photo Objects

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"La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l’estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un’esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa." G.W.F. Hegel      La precedente riflessione di Hegel introduce una collezione di frammenti audio-visivi contraddistinta da video molto brevi, della durata di circa un minuto, che ho soprannominato Oggetti Fotografici Animati .      Queste brevi video-sequenze partono tutte da singole immagini fotografiche che, attraverso un processo di animazione, subiscono una serie di trasformazioni ed evoluzioni più o meno profonde.      L'idea che c'è alla base di questi componimenti è quella di un' articolazione della fo...

ReVisioni

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"Ogni filosofia nasconde anche una filosofia; ogni opinione è anche un nascondiglio, ogni parola anche una maschera." Friedrich Nietzsche "La fotografia è il nostro esorcismo. La società primitiva aveva le sue maschere, la società borghese i suoi specchi, noi abbiamo le nostre immagini." Jean Baudrillard Re Visioni come entità dello spazio e del tempo che potremmo sintetizzare in: - Luoghi Periodici Enigmatici (e tendenziosamente oscuri) - Deliberatamente voraci (verso pregiudizi nascosti e contraddizioni latenti) - Intimi e spirituali (ma rumorosamente muti) Questi domini-dominanti sono la risultante di scarti, vuoti, dissonanze, fratture, discontinuità, esitazioni e volti dell'annientamento della propria immagine, in vista di una scandalosa rivendicazione della differenza e del dono come grandi impensate.

LOW - Camera Grammar Exercises

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      Queste forme hanno sensi. Certo è difficile immaginare per quali nervi segreti le pietre avvertano i mutamenti. Nel corpo delle madri anche noi siamo stati così, senza aperture e la nascita ce li ha incisi in feritoie e ferite. Oh piangevamo! Dopo il buio, l'assenza di suoni quelle lame di luce, il primo latte in bocca, odori sconosciuti e voci che pronunciavano chissà quali messaggi ne abbiamo pianto, che il corpo non fosse più integro, che il mondo lo potesse penetrare e infatti ci entrava dentro, attraversava la pelle, il sesso, le narici e certo quando tutto può entrare, compreso quanto a poco a poco avvelena o gli urti troppo forti dove prima o poi si finisce schiacciati. Tuttavia ci attraversavano anche venti, versi o, una notte, da una finestra aperta, un canto di donna, e di questa bellezza magnifica e atroce, si trattava di riuscire a non morire. Perciò oltre le spine, l'ostentazione della corolla. Sopra le spine, il più imprevisto prof...

Atlanti

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        Atlanti è un modello concettuale realizzato a partire da un criterio di inversione: una serie ricorsiva di cerchi concentrici su sfondo bianco, variamente combinati per mezzo di trasformazioni geometriche, si alterna con una concatenazione di elementi antropologici e primordiali, su sfondo nero, mediati da un registro linguistico più fotografico, in attesa che un dialogo porti in superficie un'interpretazione di identità e permanenza. "Le strade migliori non collegano mai niente con nient'altro e c'è sempre un'altra strada che ti ci porta più in fretta." Robert M. Pirsig "… In quell'Impero, l'Arte della Cartografia raggiunse tale Perfezione che la mappa d'una sola Provincia occupava tutta una Città, e la mappa dell'Impero, tutta una Provincia. Col tempo, codeste Mappe Smisurate non soddisfecero e i Collegi dei Cartografi eressero una Mappa dell'Impero, che uguagliava in grandezza I'Impero e coincideva puntualmente con...

Archetipi - Manomissioni

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    Nero come origine, mare ancestrale la cui luce delle immagini emerge in isole, tracciando atlanti di energie primordiali su ciò che deve essere esplorato. Non si distingue qui tra verità e miraggio: passato e immaginazione si confondono, si fatica a capirne i contorni e tutto pare ugualmente irreale, con passaggi, richiami, deviazioni e più indietro ancora, di vertigine in vertigine, per territori di puro pensiero, per disgregazioni o per preciso destino, per volontà, per ebbrezza, per inciampo. L'origine è in questo fiume e in un dissesto, due radici che a volte lottano, altre si mischiano. Le immagini non sono qui per dimenticare il tempo, ma per celebrarlo. Maestri d'ombra non abbiamo rinunciato a cercare la chiave di quel mare nero, ignoto, fonte di archetipi e geometrie che in un processo infinito si costruiscono e negano. In quanto alla mente, a volte si incanta, altre si perde, perché le geografie dell'anima non scoprono luoghi, bensì inventano, lasciando...

DenKen

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     Come si mette in mostra un pensiero? E’ piuttosto immediato lasciarsi ispirare da una rappresentazione della mente come moltitudine, uno sciame formato da numerose e semplici entità che si lasciano condurre verso una più definita, elegante e complessa figura. Un volto umano, la statua, teste leggermente inclinate per l’estrema concentrazione, fino ad un vortice contenente ingannevoli copie di se stesso, per poi svanire, o fare ritorno, alla festosa danza di uno stormo, nel quale pesci aleggiano come uccelli, incuranti del soffio leggero che li anima e sorregge. "Il pensiero che respinge più appassionatamente il proprio condizionamento per amore dell'incondizionato cade tanto più inconsapevolmente, e quindi più fatalmente, in balía del mondo." T. W. Adorno Ti potrebbe anche interessare: Filosofia del mare

OMEGA (ω, Ω)

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     Omega è una serie formata da una sequenza di sei immagini, la sua ossatura è organizzata sul tema delle variazioni tra un cerchio scuro contenuto all'interno di un più grande quadrato chiaro. Lo spazio quadrato, lineare è una rappresentazione della razionalità, le aree scure, all'interno del cerchio, aggiungono manifestazioni emotive, idealizzate da linee e superfici curve. Le regioni di convergenza, tra queste due alterne disposizioni, danno origine alla formazione di elementi aggiuntivi, parzialmente destabilizzati dalla presenza di alcune parole chiave. C'è un autoritratto, per metà nello spazio visibile della razionalità e per metà nascosto; una scultura di arte classica che apre e sorregge la frattura tra i due caratteri segnati; la figura femminile passionale, emotiva e vivificatrice; un uccello immobile che mostra disinteresse verso la libertà e, ancora, un elefante, emblema di equilibrio e temperanza, per poi chiudere con un possibile tentativo di ...