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Animated Photo Objects


"La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l’estraneità degli oggetti e con ciò la finitezza della coscienza, soltanto in questo modo sono soppressi in lei la casualità, la necessità naturale e in generale la relazione ad un’esteriorità, e quindi dipendenza, nostalgia e timore; soltanto nella filosofia la ragione è del tutto presso sé stessa."
G.W.F. Hegel



     La precedente riflessione di Hegel introduce una collezione di frammenti audio-visivi contraddistinta da video molto brevi, della durata di circa un minuto, che ho soprannominato Oggetti Fotografici Animati.

     Queste brevi video-sequenze partono tutte da singole immagini fotografiche che, attraverso un processo di animazione, subiscono una serie di trasformazioni ed evoluzioni più o meno profonde.

     L'idea che c'è alla base di questi componimenti è quella di un'articolazione della forma fotografica, attraverso l'utilizzo di suoni e animazioni: l'immagine di partenza è vista come una sorta di bersaglio che viene stimolato con elementi linguisticamente eterogenei alla materia fotografica pura che sono, in qualche modo, incorporati dal formalismo fotografico e rielaborati in un oggetto totalmente nuovo rispetto alle coordinate iniziali.

     A spingere verso nuovi usi e interpretazioni della materia fotografica è anche quel forte cambiamente d'identità che è coinciso con l'avvento del digitale: moltiplicazione e diffusione delle immagini prodotte, fruizione delle immagini da nuovi media digitali e non più dalla tradizionale stampa, ricollocazione dovuta a quei procedimenti di descrizione automatica delle foto per mezzo di algoritmi di intelligenza artificiale, sono solo alcuni esempi di un forte cambio di paradigma tuttora in corso e dagli esiti spesso incerti e discutibili.



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