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To Be or not To Be


"Qualche anno fa ho cercato di liberarmi di lui passando dalle mitologie dei sobborghi ai giochi col tempo e con l'infinito, ma quei giochi ora sono di Borges e io dovrò ideare altre cose. Così la mia vita è una fuga e io perdo tutto e tutto è dell'oblio, o dell'altro. Non so chi di noi due scrive questa pagina."
Jorge Luis Borges

"Il nostro gioco è finito. Gli attori, come dissi, erano spiriti, e scomparvero nell'aria leggera. Come l'opera effimera del mio miraggio, dilegueranno le torri che salgono su alle nubi, gli splendidi palazzi, i templi solenni, la terra immensa e quello che contiene; e come la labile finzione, lentamente ora svanita, non lasceranno orma. Noi siamo di natura uguale ai sogni."
William Shakespeare

      Come due amanti felici: una ballerina che sembra danzare come la marionetta di un carillon o un manichino, dalle vivaci espressioni del viso, che sfida la propria innata immobilità, e ancora, come due opposti inconciliabili: nuvole bianche spinte dal vento oppure ombra di uno spazio concettuale immobile e nero.

      Enten-Eller: o questo o quello ammoniva Søren Kierkegaard, filosolo, teologo e scrittore danese, il quale dopo aver sondato entrambi gli stadi esistenziali, promosse un equilibrio tra i due allo scopo di realizzare in tal modo la piena personalità di un individuo.

      Nessuna scelta è realmente tale: un sottile e delicato equilibrio sembra poter accogliere, in una nuova e diversa visione, tutto ciò che si presenta, solo ad un primo sguardo, come opposizione o come una scelta da cui non ci si può sottrarre. Ma noi siamo di natura uguale ai sogni: quei giochi ora sono di Borges e io dovrò ideare altre cose.


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