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Visualizzazione dei post da 2026

Il sorriso insolubile della nonna. Analisi di un frammento proustiano

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“[...] nonna entrava, pregava ardentemente suo marito di non assaggiare il cognac; lui si arrabbiava, beveva ugualmente il suo sorso, e la nonna se ne andava via, triste, scoraggiata, ma sempre sorridente, giacché era così umile di cuore e così dolce che la sua tenerezza per gli altri e il poco conto che faceva della propria persona e delle proprie sofferenze, si conciliavano nel suo sguardo in un sorriso dove, diversamente da quel che si vede nel volto di molti esseri umani, non v'era ironia se non per se stessa, e per tutti noi invece come un bacio dei suoi occhi che non potevano posarsi su coloro che le erano cari senza accarezzarli appassionatamente con lo sguardo. Quel supplizio che le infliggeva la prozia, lo spettacolo delle vane preghiere della nonna e della sua debolezza, vinta in partenza, nell'inutile tentativo di togliere al nonno il bicchierino di liquore, era una di quelle cose alla cui vista più tardi ci si abitua, fino a considerarle ridendo e a prendere le pa...

Anarchismo epistemologico e critica dell'istituzione artistica

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“L'unica regola che sopravvive è: tutto va bene.” P. K. Feyerabend, Contro il metodo       Paul Karl Feyerabend, filosofo della scienza austriaco celebre per il suo anarchismo epistemologico e il principio provocatorio dell' anything goes , offre strumenti concettuali sorprendentemente efficaci per ripensare l'arte concettuale contemporanea e smascherare le dinamiche di potere che governano il sistema dell'arte istituzionale. Quando Feyerabend sostiene che non esistono regole metodologiche universali nella scienza e che il progresso nasce spesso dalla violazione delle norme consolidate, sta descrivendo una dinamica strutturalmente identica a quella operata dai grandi innovatori artistici del Novecento. La Fontaine di Duchamp, per esempio, è feyerabendiana avant la lettre : introduce un'anomalia che costringe a riconfigurare l'intero sistema di ciò che può essere considerato arte. Il ready-made non è semplicemente una provocazione, ma una controinduzi...

La grammatica in azione: cinque possibili attraversamenti

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“Con la parola e con l'agire ci inseriamo nel mondo umano, e questo inserimento è come una seconda nascita, in cui confermiamo e ci sobbarchiamo la nuda realtà della nostra apparenza fisica originale.” Hannah Arendt “Sapere è potere. Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza: l'uomo tanto può quanto sa.” Francis Bacon Continuazione di: "Grammatica della cura: una filosofia visiva sulla vulnerabilità"       Finora abbiamo costruito strumenti. Principi, assi, operazioni concrete. Una cassetta degli attrezzi linguistici che promette di trasformare il modo in cui parliamo e, attraverso il parlare, il modo in cui pensiamo e stiamo al mondo. Ma una grammatica non esiste finché qualcuno non la parla. Finché le parole non toccano qualcosa di vivo, restano istruzioni senza corpo, teoria che non ha ancora incontrato la resistenza del reale. Quello che segue è un invito all'esperimento. VerdeLab.info ha sviluppato due agenti AI genera...

Grammatica della Cura

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Sono io,     ma non sono più come mi ricordavi. Mi piega la luce che non guida,     mi veste un abito che non consola.     Le ali, un tempo cielo, ora peso.     Sospese, sfilacciate     come pensieri che non trovano riparo. Non scendo,     non volo.     Galleggio in questa notte spenta,     dove il silenzio sa di pietra umida     e la grazia è solo     una parola che ha dimenticato il corpo. Parlavo per portare messaggi.     Ora ascolto,     ma le voci sono tutte stanche,     tutte uguali. Non c'è colpa,     non c'è gloria.     Solo un vuoto in cui     nemmeno Dio si riflette più. Sono l’angelo che la notte ha inghiottito,     non...